PRESENTAZIONE
"'Urologists are - first and foremost - surgeons". J. F. Glenn, 1969.
L'idea di dare alla stampa un atlante di chirurgia urologica in
lingua italiana nasce diversi anni fa quando vennero pubblicate
numerose dispense di tecniche chirurgiche urologiche tradotte in italiano
sulla base di articoli apparsi sulla rivista "Aktuelle Urologie".
Lo scopo era di fornire uno strumento informativo e di aggiornamento
per la nostra quotidianità chirurgica. L'idea originale delle
dispense ebbe un tale successo in Germania da rendere necessaria la
raccolta in un unico volume di tutti gli interventi pubblicati singolarmente.
Il passo successivo è stato quello di raccogliere in un testo
in lingua italiana una selezione del lavoro fatto dai colleghi tedeschi.
Tuttavia, questo atlante non rappresenta la pura e semplice edizione italiana del volume tedesco, bensì una revisione aggiornata dagli editors della struttura originale del testo tedesco, integrata inoltre da numerosi contributi di autori italiani.
Il taglio dato alla trattazione è quello di "Atlante", in quanto contenente numerose illustrazioni che accompagnano la descrizione delle tecniche chirurgiche. La particolarità di questo manuale, rispetto ad altri libri che descrivono procedure chirurgiche, è la minuziosa descrizione dei particolari tecnici e dei cosiddetti "trucchi del mestiere", non solo intra- ma anche post-operaton, cosa che non ha finora trovato spazio in alcun testo di tecniche chirurgiche urologiche in Italia. Accade infatti non raramente, nel preparare la seduta del giorno seguente, di voler rinfrescare la memoria sui passaggi chirurgici più delicati ed importanti. Per facilitare la consultazione del manuale si è, quindi, pensato di uniformare l'impostazione dei singoli capitoli, articolando ciascuna tecnica secondo uno schema predefinito:
introduzione, indicazioni, controindicazioni, strumentario, tecnica operatoria, "tricks of thè trade", decorso post-operatorio, situazioni particolari. Ciò consente di comprendere tutti quei dati di "contorno" che molto spesso sono determinanti per la riuscita di un intervento. Il lettore noterà, peraltro, che non sempre è stato possibile seguire lo schema descritto a causa dell'intrinseca variabilità delle singole procedure chirurgiche.
Quest'opera non si prefigge di trattare tutte le tecniche chirurgiche urologiche note e nello stesso tempo vuole essere agile e moderna, con uno sguardo al futuro. E non è, quindi, un caso fortuito che gli editors coinvolti nel curare e coordinare l'opera rappresentino, nella continuità delle scuole, tre generazioni di chirurghi. Pertanto, accanto agli interventi di chirurgia urologica maggiore e che appartengono ad un'esperienza urologica ben consolidata, sono descritte tecniche chirurgiche innovative o anche in via di definizione (ad es. correzione chirurgica della sindrome dello schiaccianoci, cistostomia continente, sostituzione ureterale con ansa colica). La descrizione di queste procedure meno note e con indicazioni limitate può stimolare il lettore ad analizzare come un problema clinico possa essere risolto chirurgicamente con idee creative ed originali, ma pur sempre riproducibili.
Infine, nonostante il coinvolgimento di numerosi autori, è inevitabile che emerga l'impronta delle scuole urologiche degli editors. La molteplicità degli autori chiamati a partecipare, tedeschi, italiani e internazionali, porta inevitabilmente ad una certa diversità di impostazione e di stile. Il lavoro eseguito nel tentare di uniformare la trattazione è stato imponente ma sempre piacevole. Rendiamo venia agli autori per eventuali aggiunte, tagli o correzioni.
Gianluca D'Elia, Vito Pansadoro, Rudolf Hohenfellner
Tuttavia, questo atlante non rappresenta la pura e semplice edizione italiana del volume tedesco, bensì una revisione aggiornata dagli editors della struttura originale del testo tedesco, integrata inoltre da numerosi contributi di autori italiani.
Il taglio dato alla trattazione è quello di "Atlante", in quanto contenente numerose illustrazioni che accompagnano la descrizione delle tecniche chirurgiche. La particolarità di questo manuale, rispetto ad altri libri che descrivono procedure chirurgiche, è la minuziosa descrizione dei particolari tecnici e dei cosiddetti "trucchi del mestiere", non solo intra- ma anche post-operaton, cosa che non ha finora trovato spazio in alcun testo di tecniche chirurgiche urologiche in Italia. Accade infatti non raramente, nel preparare la seduta del giorno seguente, di voler rinfrescare la memoria sui passaggi chirurgici più delicati ed importanti. Per facilitare la consultazione del manuale si è, quindi, pensato di uniformare l'impostazione dei singoli capitoli, articolando ciascuna tecnica secondo uno schema predefinito:
introduzione, indicazioni, controindicazioni, strumentario, tecnica operatoria, "tricks of thè trade", decorso post-operatorio, situazioni particolari. Ciò consente di comprendere tutti quei dati di "contorno" che molto spesso sono determinanti per la riuscita di un intervento. Il lettore noterà, peraltro, che non sempre è stato possibile seguire lo schema descritto a causa dell'intrinseca variabilità delle singole procedure chirurgiche.
Quest'opera non si prefigge di trattare tutte le tecniche chirurgiche urologiche note e nello stesso tempo vuole essere agile e moderna, con uno sguardo al futuro. E non è, quindi, un caso fortuito che gli editors coinvolti nel curare e coordinare l'opera rappresentino, nella continuità delle scuole, tre generazioni di chirurghi. Pertanto, accanto agli interventi di chirurgia urologica maggiore e che appartengono ad un'esperienza urologica ben consolidata, sono descritte tecniche chirurgiche innovative o anche in via di definizione (ad es. correzione chirurgica della sindrome dello schiaccianoci, cistostomia continente, sostituzione ureterale con ansa colica). La descrizione di queste procedure meno note e con indicazioni limitate può stimolare il lettore ad analizzare come un problema clinico possa essere risolto chirurgicamente con idee creative ed originali, ma pur sempre riproducibili.
Infine, nonostante il coinvolgimento di numerosi autori, è inevitabile che emerga l'impronta delle scuole urologiche degli editors. La molteplicità degli autori chiamati a partecipare, tedeschi, italiani e internazionali, porta inevitabilmente ad una certa diversità di impostazione e di stile. Il lavoro eseguito nel tentare di uniformare la trattazione è stato imponente ma sempre piacevole. Rendiamo venia agli autori per eventuali aggiunte, tagli o correzioni.
Gianluca D'Elia, Vito Pansadoro, Rudolf Hohenfellner
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Presentazione |
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Lista degli autori |
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Il surrene |
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Il rene |
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L'uretere |
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Il surrene |
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La vescica |
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La prostata |
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I genitali esterni |
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Il retroperitoneo |
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Le derivazioni urinarie |
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Tecniche speciali |
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Rudolf Hohenfellner Dipartimento di Urologia Policlinico Universitario di Mainz - Mainz, Germania |
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Vito Pansadoro Fondazione Vincenzo Pansadoro - Roma, Italia |
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Gianluca D'Elia Dipartimento di Urologia Policlinico Universitario di Mainz - Mainz, Germania |
