The Vincenzo Pansadoro Foundation was founded in 1987 in honor of Professor Vincenzo Pansadoro, one
of the most prominent urologists in Italy. The Foundation has been dedicated to clinical research in the field of Uro-Oncology.
The Foundation is internationally known for its avant-garde research and for its role in the education and formation of young urologists, through the organization of International courses and congresses (approximately 25 thus far), and its numerous publications in peer-reviewed journals. The video library of the Foundation contains numerous surgical videos of procedures performed both in Rome and in international centers by expert surgeons. Some
of these films have been requested for the permanent
collection of International video libraries in prestigious societies such as the American Urologic Association.
The daily work of the Foundation is performed at the Urologic Laparoscopy Center and the Medical Oncology Department located in the Clinic PIO XI in Rome.
The majority of the work is oriented towards innovative surgery in the field of Uro-Oncology.
A staff of Urologists and Medical Oncologists, together with a series of expert radiologists, pathologists, internal medicine specialists, cardiologists, and psychologists collaborate in the Urologic Laparoscopy Center.  Collaboration between the Foundation and the Urologic Laparoscopy Center has led in the last 20 years to
international recognition and high quality scientific
publications in prestigious peer-reviewed journals.


 

Intervista al prof. Vito Pansadoro



Dal 1987 la Fondazione Vincenzo Pansadoro offre un contributo innovativo alla ricerca scientifica e alla pratica medica, promuovendo le tecniche e le applicazioni di un settore in continua evoluzione: la chirurgia laparoscopica.
L'attivita' quotidiana della Fondazione, le iniziative specifiche e gli eventi congressuali, anno dopo anno si pongono l'obiettivo primario di migliorare i percorsi formativi e lo sviluppo professionale, nella convinzione che una concreta prospettiva di crescita per i giovani chirurghi e ricercatori costituisca una risorsa certa per il futuro, anzitutto nell'interesse dei pazienti, che sempre di piu' aspirano a percorsi di cura sostenibili, non estranei a un livello elevato di qualita' della vita.
In Italia la chirurgia laparoscopica si e' affermata con qualche difficolta' iniziale. Solo a partire dal 2000 le tendenze positive di un progressivo ampliamento si sono consolidate, fino a comprendere il trattamento dei tumori (prostata, rene, cistectomia, vescica, ecc.), sia nella fase demolitiva sia nella fase ricostruttiva.
In questa prospettiva le tecniche chirurgiche si sono sempre più evolute in senso mini-invasivo: ormai il 90% degli interventi viene eseguito in via transuretrale, percutanea o laparoscopica. Quest'ultima ha il suo punto di forza nella possibilita' di offrire al chirurgo una visuale ingrandita fino a 10-15 volte dei dettagli anatomici, che riduce notevolmente l'impatto traumatico dell'intervento.
Pertanto, dopo circa quindici anni di attività si può affermare che le tecniche introdotte dalla Fondazione, un autentico "pioniere" della nuova frontiera, si sono capillarmente diffuse nei maggiori centri di chirurgia urologica.
Tutto questo è stato possibile grazie all'impegno, alla professionalità, all'entusiasmo, e naturalmente grazie al continuo scambio di esperienze e stimoli con Istituzioni e Associazioni sparse in tutto il mondo: dalla Clinica Urologica dell'Università di Mainz alla Charitè di Berlino, dal Memorial Hospital di New York alla Lahey Clinic di Boston, dalla Clinique Saint Augustin di Bordeaux alla Cleveland Clinic di Cleveland, per citare solo alcuni degli interlocutori principali.
Oggi i centri italiani in cui le tecniche laparoscopiche seguono procedure consolidate sono ben sette, e crescono sempre piu'numerosi i centri ospedalieri e universitari che avvicinano il nuovo orientamento della chirurgia, consapevoli di entrare nella chirurgia del futuro.
La quotidiana attività di ricerca della Fondazione, nell'intento di offrire ai pazienti le tecniche più aggiornate e ai medici una formazione sempre piu' qualificata, l'hanno resa un punto di riferimento per lo sviluppo di progetti formativi a livello internazionale. Borse di studio, corsi di specializzazione, produzione di video didattici, interscambio tra centri di eccellenza, pubblicazione di volumi e articoli sulle maggiori riviste scientifiche, rappresentano una naturale evoluzione degli avanzamenti tecnico-scientifici.
"Ricerca" e "futuro" della medicina sono sempre piu' sinonimi l'uno dell'altra. Per la Fondazione Vincenzo Pansadoro questo binomio, oltre che una convinzione praticata nei fatti, e' un indirizzo programmatico originario, che accomuna medico e paziente in una prospettiva di miglioramento reciproco.






Il professor Vito Pansadoro è stato per venti anni primario di chirurgia urologica nei maggiori ospedali italiani. E' Consultant del gruppo Genito-Urinario EORTC (European Organization Research and Treatment of Cancer). E' membro delle maggiori Società medico- scientifiche nazionali e internazionali.